La storia del Circolo Boris Spassky di Lecco

Scacchi, il gioco senza età.

La storia degli scacchi negli ultimi 36 anni in provincia di Lecco la si deve al Circolo scacchistico locale, denominato Spassky in onore del “mitico” Campione Mondiale di scacchi Boris Spassky.

Prima della fondazione del sodalizio esisteva una realtà locale presso il Circolo Sociale di Lecco in C.so Martiri, realtà che però era dedicata solo ai soci interni e assolutamente non di promozione per il gioco stesso.

Unica notizia di cronaca, che ci giunge dalle riviste specializzate, è la realizzazione dei quarti di finale del Campionato Italiano nel 1966 tenutasi a Lecco presso l’allora esistente Hotel Croce di Malta in via Roma.

Elio Romani impegnato in un campionato italiano

A Lecco abitava anche Elio Romani Maestro di scacchi, nato a Reggio Emilia nel 1920 e trasferitosi a Lecco per lavoro a metà degli anni 60. Romani era uno dei migliori giocatori Italiani a cavallo tra gli anni 50/70 avendo partecipato a diversi campionati Italiani e essendo stato anche componente della squadra Italiana alle Olimpiadi di Monaco del 1958, quelle di L’Avana del 1966, di Lugano del 1968 e Siegen del 1970. Quindi fu un onore per i soci fondatori del primo nucleo del Circolo invitarlo all’inaugurazione tenutasi presso la sala del Bar Pallino, assieme a lui fu invitato anche il Maestro Giovanni Ferrantes di Milano direttore della rivista l’Italia Scacchistica. Furono due “Alfieri” straordinari e la notizia di questo eventò avvicinò al Circolo molti appassionati del gioco.

26 Gennaio 1986, ex campione del mondiale Boris Spassky venne a Lecco e tenne una grande simultanea contro 25 sfidanti con circa duemila persone che affollarono il Palazzetto dello Sport del Bione

In seguito il Circolo si affiliò alla Federazione Scacchistica Italiana diventando un suo organo periferico, e per mezzo della stessa Federazione si prospettò la possibilità di portare a Lecco nientemeno che Boris Spassky Campione Mondiale di scacchi dal 1969 al 1972. Dal sogno alla realtà e il 26 Gennaio 1986 Boris Spassky venne a Lecco e tenne una grande simultanea contro 25 sfidanti. Circa duemila persone affollarono il Palazzetto dello Sport del Bione e perfino RAI 2 trasmise un servizio sullo storico evento. Spassky stesso, al momento della dedica a suo nome del Circolo, tagliò e autografò il tradizionale nastro che ancora oggi fa sfoggio nella bacheca dell’associazione.

Boris Spassky durante la simunltanea del Centro Sportivo del Bione

Altro evento storico fu un’altra simultanea tenuta sempre da un Campione del Mondo (1957-1958) Vassilj Smyslov che il 28 Settembre 1988 nella splendida cornice di Piazza XX Settembre a Lecco lottò contro 25 sfidanti provenienti da diverse province.

Nel 1991 altri due Grandi Maestri Russi Jury Razuvaiev e Egveni Svesnikov tennero presso la sala del Bar Pallino una prestigiosa conferenza.

Tra gli anni 1990/1995 il sodalizio riuscì ad organizzare a Lecco ben 5 Festival Internazionali di scacchi, facendo conoscere la città di Lecco nell’ambito scacchistico Nazionale.

Daniele Vismara

All’interno del circolo ovviamente continuava negli anni l’attività sociale con tornei, corsi e manifestazioni. Frutto di questa passione e di questo lavoro fu un giovane lecchese di grande talento, Daniele Vismara che raggiunse in poco tempo l’ambito titolo di Maestro. Daniele nel 1996 vinse a Ostia il titolo di Campione Italiano Under 20 e dopo aver vinto innumerevoli tornei, ottenendo tre norme a Maestro Internazionale, arrivò quarto al Campionato Italiano del 2001 a Montecatini. Purtroppo un tragico evento nel 2004 ci privò prematuramente del suo valore.

Agli inizi degli anni 2000 si stabilì a Lecco da Pordenone il Maestro Internazionale Giulio Borgo che per un ventennio a cavallo del secolo è stato uno dei più forti giocatori Italiani. Nell’ultimo periodo gioca saltuariamente ancora tornei di buon livello, ma il suo notevole impegno, in seno alla Federscacchi lo ha portato a diradare l’attività agonistica.

Al Circolo Spassky è rimasto un sogno nel cassetto: quello di realizzare una scacchiera gigante a Lecco, sull’esempio di quelle realizzate negli anni a Calolziocorte, Limonta, Bellagio e Introbio. Nell’ultimo anno poi la pandemia ha condizionato tutte le attività e il gioco si è riversato sulle piattaforme on-line.

Il primo Maggio di quest’anno il Circolo Spassky, grazie all’interessamento del Comitato Gemellaggi di Lecco, ha partecipato ad un torneo on-line a squadre denominato “Battaglia delle città Gemelle” su invito della città Ungherese di Szombathely (Gemellata con Lecco). Ben 9 Club Scacchistici hanno partecipato, in rappresentanza di 9 Nazioni. Ha vinto la Slovacchia davanti all’Ungheria, terza la Bulgaria, quarta la Georgia, quinta la Croazia, sesta la Francia, settima l’Austria, ottava l’Italia (Lecco) e nona la Finlandia. Un torneo molto forte con una decina di Maestri purtroppo tutti delle altre squadre.

Attualmente il direttivo del Circolo è guidato dal presidente Nicola Gerundino che con passione, da 15 anni, porta avanti l’obiettivo del Circolo, che è sempre stato quello di diffondere il gioco sia in ambito agonistico che amatoriale, con un occhio di riguardo sopratutto per i più giovani che possono trarre importanti benefici da questa disciplina sportiva.

La sede dal 2005 è presso la sala del dopolavoro ferroviario di Lecco in stazione.

Per tutti coloro che volessero imparare a giocare sul sito leccoscacchi.it è disponibile un corso gratuito di scacchi in video-lezioni consultabile da tutti. In alternativa nei prossimi articoli proporrò un mini corso per imparare a leggere le partite e quindi poter guardare i capolavori che l’infinita storia degli scacchi ci ha regalato.

Da Lecconotizie:  https://lecconotizie.com/scacchi-il-gioco-senza-eta/scacchi-il-gioco-senza-eta-la-storia-del-circolo-spassky-di-lecco/

Nando Franceschetti
Delegato Coni Federazione Scacchistica Italiana(FSI) per la provincia di Lecco
Istruttore Federale di scacchi

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