Acconcio giugno 2023 – anno XXXIII n°2

BOLLETTINO SEMESTRALE DI INFORMAZIONE SCACCHISTICA

giugno 2023 – anno XXXIII n°2

a cura del CS Spassky di Lecco ad uso gratuito per soci e simpatizzanti

in redazione le Eminenze Grigie

Ding Liren diciassettesimo Campione Mondiale di Scacchi

Il campione cinese ha battuto nel Match valevole per il Titolo Mondiale il russo Jan Nepomniachtchi, sconfiggendolo, dopo una dura battaglia, solo agli spareggi rapid. Da notare, senza nulla togliere al vincitore, che Ding non era mai stato in testa nella sfida ma aveva sempre inseguito il russo riuscendo a portarsi in parità solo nelle ultime partite. Purtroppo non è la prima volta che il titolo assoluto a cadenza classica viene assegnato con gli spareggi rapid e questo a nostro parere non ci sembra troppo corretto, bisognerebbe trovare qualche formula di spareggio più equa, altrimenti si rischia che vinca il giocatore più veloce e non quello più meritevole, magari si potrebbe favorire, in caso di pareggio dopo le partite stabilite, il giocatore che ha ottenuto il miglior risultato con il nero. Comunque onore al nuovo Campione e alla Cina che finalmente può fregiarsi per la prima volta anche di questo titolo, dopo aver comunque già vinto in passato quello femminile e negli anni passati sia le Olimpiadi maschili sia le femminili. Che dire, anche se la rinuncia dell’ ex Campione Carlsen ha probabilmente influito, gli scacchi si confermano sempre più uno sport universale, dopo un indiano (Anand), un norvegese (Carlsen) adesso un cinese (Ding Liren).

Campionati Giovanili

La recente formula della disputa di Campionati Giovanili under 14 non classificati voluta dal Comitato Regionale Lombardo, attraverso la formula  del Mini Champions Chess Liga, è diventata ormai l’importante anello di congiunzione tra il lavoro dei vari circoli nel settore giovanile e il confronto diretto dei loro giovani. La compagine giovanile del circolo Spassky ha concluso due tappe del tour al terzo posto e una al quarto, Damiano Buzzoni ha vinto a Cinisello il Campionato Regionale della sua categoria, Nicola Buzzoni, Alessio Cibin e Riccardo Merlo hanno ottenuto, con i loro risultati nei vari tornei, la qualificazione al Campionato Nazionale Giovanile che si terrà a Tarvisio. A coronamento del lavoro svolto dal circolo la disputa nel mese di maggio del Torneo under 16 “Harry Potter” che, dopo anni di stallo, ha visto al via sedici ardimentosi campioncini sui quali ha prevalso Rivetti Giorgio che entra così nell’albo d’oro del circolo. Complimenti a Giorgio e a tutti i gli altri…campioncini!.

Editoriale

Mentre diverse generazioni di “scaccanovisti” della scacchiera si confrontano in tutti i momenti del giorno e della notte in estenuanti sfide a tempi veloci, vorremmo fare una considerazione sulla vera essenza del gioco classico che comporta riflessione ed analisi non indifferenti, non è importante il numero delle partite ma la qualità delle stesse, come ci dimostra di seguito con arguti commenti l’amico Renato Andreoli.

(5171) Efimov,Igor (2395) – Andreoli,Renato (2230) [E26]
Varallo op Varallo, 1989
[Andreoli,Renato]

Questa partita, disputata durante il torneo internazionale di Varallo Sesia la mattina del 25 luglio 1989, è la più memorabile fra tutte quelle che ho giocato, e questo per tre motivi: la forza dell’avversario, la correttezza delle mosse – praticamente tutte le prime dell’attuale Stcokfish e la brillante conclusione da antologia. 1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 Ab4 4.e3 Questa mossa caratterizza il sistema Rubinstein, allora largamente il più popolare, ma già dalla mossa successiva si rientrerà nella variante Sämisch. [4.a3 A rigore, la Sämisch prevede la spinta a3 alla quarta mossa, che mi sono pure trovato ad affrontare in varie occasioni, per esempio nella divertente miniatura che segue. 4…Axc3+ 5.bxc3 Ce4 Tal aveva adottato con successo questo salto di Cavallo in quattro partite del suo vittorioso match contro Botvinnik del 1960. 6.e3 Soltanto nell’ultima di quelle quattro partite Botvinnik aveva mostrato la risposta più forte del Bianco che è appunto questa spinta del pedone e, ma io l’avevo studiata sulla monografia di Tajmanov dedicata alla Nimzoindiana. 6…0-0 7.Ad3 f5 8.Dc2 b6! 9.Axe4 fxe4 10.Dxe4 Cc6 11.Cf3 Aa6 12.d5 Ca5 13.dxe6 dxe6 14.Ce5 Df6 15.0-0 Tad8 16.Tb1? Dxf2+! 0-1 (16) La Manna,F (2170)-Andreoli,R (2136) Trento 2010 A proposito di Tajmanov e del suo famoso libro, non posso esimermi dal raccontare il seguente aneddoto. Dopo aver perso sei a zero il suo match contro Fischer, Mark Tajmanov cadde in disgrazia nell’Unione Sovietica. Già in aeroporto, di ritono dal Canada dove si era svolto l’incontro che lo aveva visto soccombere all’americano, gli fu perquisito il bagaglio – cosa che non capitava mai con i grandi scacchisti – e gli fu trovato fra l’altro un libro proibito dello scrittore dissidente Solzenitzin. Tajmanov dovette sottostare a gravi limitazioni e gli fu anche impedito di partecipare a tornei all’estero. Allora in Russia girava la storiella che Sozenitzin era di nuovo nei guai perché gli avevano trovato a casa “La Difesa Nimzo-indiana” di Tajmanov!] 4…c5 5.a3 Axc3+ 6.bxc3 Cc6 7.Ad3 Il piano del Bianco è di mettere i pezzi dietro ai pedoni per poi spingerli il profondità. 7…e5 [In una partita precedente avevo giocato il piano di difesa standard adottato anche da Karpov che prevede di stoppare l’avanzata del pedone f bianco con la spinta f5 7…0-0 8.Ce2 b6 9.0-0 Aa6 10.e4 Ce8 11.f4 f5] 8.Ce2 [8.d5 sarebbe un errore strategico per 8…e4! che conduce ad una posizione in cui gioca solo il nero, anche se dovesse perdere un pedone. Per es: 9.dxc6 exd3 10.cxb7 Axb7 11.Cf3 0-0 12.Dxd3 Dc7 con chiaro vantaggio del Nero secondo il motore.] 8…e4 9.Ac2 [In una famosa e drammatica partita Spassky – Tal (Campionato URSS Riga 1958) seguì 9.Ab1 b6 10.Cg3 Aa6 11.f3 Alla fine, dopo grandi complicazioni, vinse Tal e Spassky, che aveva condotto il torneo dall’inizio, rimase escluso dal Torneo dei Candidati. Alla fine del ciclo, Tal si laureò campione del mondo.] 9…b6 10.Cg3 Aa6 11.Cxe4 Cxe4 12.Axe4 Axc4 13.d5 [Ero arrivato fin qui seguendo un analisi dell’Informatore che casualmente avevo guardato qualche giorno prima del torneo. Il commentatore suggeriva: 13.Ad3 Axd3 14.Dxd3 d5 con gioco pari. Efimov invece cerca complicazioni come è sempre stato nel suo stile. .] 13…Ce5 [13…Ca5 era più sicura, ma avevo deciso che le complicazioni non mi sarebbero state sfavorevoli.] 14.f4 Rischiosa, ma ormai il dardo era stato scagliato. 14…0-0! Questa non l’aveva prevista di sicuro; il Cavallo è difeso dallo scacco di Donna in h4 e risulta che il Bianco, che tra l’altro non può arroccare, si è allargato un po’ troppo. 15.h4 Efimov è coerente e gioca il tutto per tutto. [Mi aspettavo 15.Axh7+ Rxh7 16.Dh5+ Rg8 17.fxe5 ma è chiaro che dopo 17…De7 si gioca ad una sola porta. (17…f5!?) ] 15…f5! La seconda intermedia consecutiva, l’unica mossa che giustifica il gioco precedente. 16.Ac2 Cg4 17.Axf5 Così il Bianco cambia l’unico suo pezzo sviluppato, ma che altro si poteva fare? 17…Txf5 18.Dxg4 Df6! Ancora la migliore; la Donna entra in gioco con guadagno di tempo; all’appello manca solo la Torre a8 e poi tutti i pezzi sono in campo. 19.Rf2 Txd5 20.e4 Cercando disperatamente di portare in gioco l’Alfiere e poi di collegare le Torri, ma è tardi. 20…h5! Di nuovo la più stringente che non concede respiro all’avversario. 21.Df3 Td3 22.Ae3 Dxc3 Ora sta per arrivare la spinta d5 e il Bianco non ha più difese. 23.Tae1 Difende l’Alfiere per minacciare relamente il pedone h5. [23.Thc1 Db3 24.Tcb1 Da4 25.Dxh5 (25.Te1 d5) 25…Dc2+ 26.Rf3 d5] 23…Tf8 [23…Te8 e ; 23…d5 sono ancora più forti secondo il motore, ma la mossa del testo è più bella.] 24.Dxh5 Altre mosse non avrebbero salvato il Bianco, ma questa concede una conclusione davvero artistica. La posizione dopo la 24a mossa del Bianco si presta molto bene ad essere pubblicata come esercizio di tattica ed è in questo modo che è stata usata, per esempio sulla rivista Europe Echec che sotto il diagramma riportava la didascalia “Démolition”. A questo punto mi balenò nella mente la combinazione vincente. Avevo ancora più di un’ora di tempo per arrivare alla quarantesima ed avrei potuto controllarla e ricontrollarla con calma e invece la giocai all’istante come se temessi di vederla svanire nell’aria se non l’avessi afferrata al volo. 24…Txe3!! 25.Txe3 Anche Efimov catturò la Torre all’istante. Per un attimo pensai : – Ecco, aveva previsto tutto e ci sono cascato come un pollo! Ma dopo 25…Dd2+ 26.Rf3 mi fermai a controllare, non più di qualche secondo per la verità, e vidi che era tutto giusto, che il matto c’era eccome, il matto delle spalline! 26…Ae2+ Il Bianco abbandona. 0-1

Posizione finale  Efimov-Andreoli

(5172) Bellia,Fabrizio (2405) – Andreoli,Renato (2145) [C67]
XXVII Festival Conca della Presolana A Bratto – Castione della Presolana (6), 28.08.2007
[Andreoli,Renato]

Ho sempre partecipato ai tornei magistrali con la speranza di incontrare qualche giocatore titolato. Per riuscire nell’intento è spesso necessario vincere qualche partita nei primi turni per acquisire poi il diritto di giocare in una delle prime scacchiere dove i giocatori più forti risiedono stabilmente. Il giorno prima avevo vinto un bel finale di Cavalli e così mi ero fatto il regalo di un incontro con un maestro internazionale. 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 Cf6 Ho cominciato a giocare questa Variante della Spagnola negli anni ottanta quando era del tutto fuori moda. Fu solo grazie a Vladimir Kramnik, che riesumò la difesa Berlinese per usarla con successo nel suo match contro Kasparov del 2000, che questo antico sistema tornò prepotentemente di attualità. 4.0-0 Cxe4 5.d4 Ae7 Questa è una continuazione rara ad alto livello. Korchnoj la adottò nella prima partita del match di Merano e perse nettamente; ciò non contribuì a rendela popolare. [Il muro di Berlino di Kramnik si ha dopo 5…Cd6 6.Axc6 dxc6 7.dxe5 Cf5 8.Dxd8+ Rxd8 , una variante molto solida che oggi è nel repertorio di molto top-player.] 6.De2 d5 Se la mossa precedente è poco giocata, questa è proprio rarissima; basti dire che tutta la teoria consisteva in una sola nota sull’Enciclopedia delle Aperture volume C. Io però l’avevo analizzata a lungo per conto mio ed avevo trovato anche qualche interessante novità. La variante è oggettivamente debole e non la consiglierei a nessuno, tuttavia io ci ho lavorato sopra tanto a lungo che ho finito per affezionarmici ben oltre i suoi meriti. [Ho giocato pure la principale e più affidabile variante di Rio de Janeiro detta anche variante del fianchetto di Cavallo 6…Cd6 7.Axc6 bxc6 8.dxe5 Cb7] 7.Cxe5 Ad7 8.Axc6 [Il torneo di Caorle 1985, 120 giocatori, il mio primo magistarle, fu vinto dal maestro internazionale svedese Lars Degerman il quale al secondo turno aveva partita completamente persa contro di me dopo l’apertura. Non riporto le ultime mosse perché mi vergogno di mostrare come sono poi riuscito a perdere… 8.Cxd7 Ricordo che, dopo aver catturato l’Alfiere d7 con il Cavallo, Degerman si stava versando dell’aranciata in un bicchiere. Quando vide che avevo preso il pedone in d4 invece del Cavallo, rimase per un momento come impalato con la bottiglia in una mano ed il bicchiere nell’altra sospesi per aria. Io sapevo tuttavia che il Bianco aveva il modo di mantenere la parità giocando le mosse giuste che infatti trovò ben presto. 8…Cxd4! 9.Ce5+ (9.Dg4? Cxb5 10.Dxg7 Rxd7!-+) 9…c6 10.Dh5 g6 11.Axc6+ Cxc6 12.Cxc6 bxc6 13.Dh6 Af8 14.Dh3 Ag7 15.Cd2 Cxd2 16.Axd2 0-0 17.Ac3 Tb8 18.b3 Te8 19.Tfe1 d4 20.Ab2 Da5 21.Txe8+ Txe8? 22.Rf1 De5 23.Df3 Dxh2-+ … 1-0 (40) Degerman,L (2340)-Andreoli,R (1900) Caorle 1985] 8…Axc6 Nel 1985 non c’erano ancora i database, invece Bellia aveva potuto prepararsi. probabilmente era ottimista, visto che il computer dice che la variante scelta dal Nero è praticamente perdente in tutte le varianti. 9.Te1! Il problema del Nero è che non può arroccare; tutti forti avversari a cui ho giocato questa difesa lo hanno sempre capito ed hanno puntato a questo., 9…Ad7 [9…0-0 10.Cxc6 bxc6 11.f3 Ah4 12.fxe4 Axe1 13.Dxe1 e la qualità è troppo poco per un pezzo.] 10.Cd2 [La famosa nota dell’Enciclopedia dava 10.Af4 con leggero vantaggio del Bianco, ma io già negli anni ottanta avevo trovato la stupefacente novità 10…0-0!! 11.f3 Ag5!= che purtroppo non sono mai riuscito a giocare.; Altre volte ho dovuto far fronte a 10.c4] 10…Cd6 Idea difensiva molto bella, anche se in apparenza artificiosa: portare il Cavallo in c8 per difendere l’Alfiere camposcuro e poi arroccare. Perdo dei tempi, ma il Bianco ha investito tutto sul fatto di impedirmi l’arrocco, se riesco a farlo, ho pareggiato il gioco. 11.Cf1 Cc8 12.Ag5 Attaccandomi un’altra volta l’ Alfiere e7, crede di impedirmi ancora di arroccare, ma ce la farò ugualmente. 12…0-0! Sono sempre contento quando riesco ad arroccare sotto il naso del Bianco! [12…f6?? 13.Dh5+] 13.Axe7 [L’idea del Nero si basava su 13.Cxd7 Dxd7 14.Axe7 Te8=] 13…Dxe7 Servono ancora alcune mosse precise e la parità sarà raggiunta. 14.Df3 Dd6 15.Ce3 Ce7 16.c4 Ae6! 17.c5 Dd8 18.g3 ll Bianco prova ad organizzare qualcosa ad est. 18…c6 19.b4 Fateci caso: questa risulterà essere l’ultima mossa della partita giocata nella parte sinistra della scacchiera, da ora in avanti tutto il gioco si svilupperà dall’altra parte. 19…f6 20.Cd3 Dd7 21.Cf4 Tae8 22.g4 L’idea di guadagnare spazio ad est è perfettamente logica, anche se ovviamente un po’ rischiosa. 22…Af7 23.h4 g5 Non voglio cedere terreno. 24.Ce2? Puntando verso la casa f5, [ma era meglio 24.Cfg2 difendendo le case f4 ed h4. ] 24…Ag6? [Nessuno dei due si accorge che i pedoni h4 e g4 del Bianco sono diventati estremanente vulnerabili dopo la mossa inaccurata Ce2. 24…Cg6! 25.Cf5 (25.Cg2? Ae6) 25…Cxh4 26.Cxh4 gxh4 27.Dh3 h5 A questo punto però il tempo di entrambi cominciava già a scarseggiare.] 25.h5 Ae4 26.Dg3 f5! Avevo notato che lui stava ancora giocando senza la Torre a1 ed ho deciso di aprire subito il gioco. 27.f4? [27.Dd6 era l’unica mossa corretta. Dopo. 27…Dc8! 28.Dh6 Rh8! 29.Dxg5! unica! 29…Db8! il motore peferisce leggermente il Nero, ma la posizione è molto confusa.] 27…fxg4 28.Cxg4 Cf5 29.Dh3 Dd8 La posizione è piena di tatticismi e con poco tempo ho pensato che conveniva tenere i pezzi difesi. 30.fxg5? C’erano diverse alternative, ma nessuna soddisfacente per il Bianco. 30…Dxg5 31.Rh2 Qui era zeitnot per entrambi. 31…Ch4 32.Tf1 Af3 [32…Cf3+ viene spontanea, ma volevo guadagnare materiale attaccando i suoi pezzi sospesi.] 33.Ce5 Ora il Bianco minaccia un’infilata sulla colonna g, ma mi sono accorto che in cambio della Donna potevo ottenere tre pezzi di cui una Torre e non ci ho pensato due volte. 33…Axe2! 34.Tg1 Tf2+ 35.Rh1 Txe5 36.Txg5+ Txg5 Con quattro pezzi addosso al Re, il Bianco prende matto forzatamente. Gli rimangono solo alcuni scacchi di consolazione. 37.De6+ Rh8 38.De8+ Rg7 39.h6+ Rxh6 40.De6+ Rh5 Il controllo del tempo è raggiunto; lo zeitnot è finito ed è finita anche la partita. 41.De8+ Cg6 Il Bianco abbandona. Al termine della partita Fabrizio Bellia, che pure aveva perso contro un avversario molto più debole, rimase con me per più di due ore ad analizzare l’apertura, proponendo sempre nuovi tentativi di ottenere un vantaggio dall’apertura. Quando infine ci stavamo alzando dal tavolo, ecco che si avvicina Michele Godena che gli chiede della partita. Allora lui si siede di nuovo e ricomincia da capo ad analizzare insieme al GM. Ecco perché – riflettei – alcuni diventano maestri internazionali: perché non si stancano mai di lavorare sugli scacchi. 0-1

 

Posizione finale  Bellia-Andreoli

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