Acconcio giugno 2020 – anno XXX n°2

BOLLETTINO SEMESTRALE DI INFORMAZIONE SCACCHISTICA

a cura del CS Spassky di Lecco ad uso gratuito per soci e simpatizzanti

in redazione le Eminenze Grigie

Gli scacchi ai tempi del coronavirus

Dicono che la colpa sia dell’anno bisesto, ma in poco tempo questa pandemia che si è abbattuta sul mondo civile , ha modificato tutto. Le nostre certezze , le nostre abitudini si sono dissolte dietro l’incubo del contagio e il conseguente distanziamento sociale . L’annullamento di tutte le attività sportive e lavorative ha condizionato tutte le nostre scelte. Mascherine , guanti , igienizzanti battericidi disinfettanti alcolici e certificazioni sono diventati i nostri compagni giornalieri. Anche fuori e dentro la scacchiera è cambiato tutto.

Tutti i tornei e campionati di scacchi sono stati annullati , i circoli chiusi l’attività scacchistica materiale sospesa , ed è rimasta solo quella di internet con i suoi siti ; siamo diventati divoratori cibernetici di scacchi virtuali ! Per la cronaca il 2020 ha per il momento fatto registrare un solo torneo al Circolo : il Meriggio Ludico di fine Gennaio con 14 partecipanti che ha visto la vittoria di Gojani Mentor con 5 punti davanti al sorprendente Rosini Luca, secondo solo per spareggio tecnico e con la soddisfazione di aver battuto il vincitore nello scontro diretto . Terzo posto per Thairaj Almir con 4,5. Purtroppo anche il torneo giovanile Harry Potter , che avrebbe dovuto avere luogo a Maggio dopo anni di fermo in cantiere per mancanza di partecipanti , non è stato fatto per la nota vicenda del Covid 19. Un augurio che ci riproponiamo è quello , che appena le disposizioni lo permetteranno , di potere recuperare almeno in parte i tornei sospesi ed i corsi interrotti . Speranzosi in un ritorno alla scacchiera manuale e alla sensazione tattile dei pezzi giocati un a presto Le Eminenze G.

I Campioni del Mondo di scacchi

La Grande storia del Campionato del Mondo di scacchi

Il primo giocatore a fregiarsi del titolo di Campione del Mondo fu Wilhelm Steinitz che si proclamò tale dopo un match contro Johannes Zukertort nel 1886. Steinitz difese con successo il titolo tre volte, prima di perderlo contro Emanuel Lasker nel 1894. Dopo aver concesso la rivincita a Steinitz tre anni dopo, Lasker quasi si ritirò dalle competizioni, e per dieci anni non accettò di mettere in palio il suo titolo. Tra il 1907 e il 1910, invece, ci furono ben quattro Campionati del Mondo, in tre dei quali Lasker vinse facilmente, mentre nel febbraio 1910 fu sul punto di perderlo a favore di Carl Schlechter.

In seguito cominciarono delle trattative per organizzare un match contro José Raúl Capablanca, uno dei più forti giocatori del tempo. I negoziati si arenarono però a causa delle richieste di Lasker, le cui condizioni comprendevano la necessità che lo sfidante dovesse prevalere di due punti per ottenere il titolo. Nel 1920 il campione decise di abdicare a favore di Capablanca, ma questo gesto non venne riconosciuto valido da alcuni commentatori; Capablanca organizzò comunque un match, che si svolse nel 1921, durante il quale Lasker abbandonò, citando problemi di salute.

A seguito di queste controversie, Capablanca propose un codice per regolamentare le sfide per il campionato mondiale, che oltre ad includere le condizioni di gioco e di vittoria del match (al meglio delle sei vittorie) obbligavano il campione ad accettare la sfida proveniente da un maestro riconosciuto, purché questi provvedesse ad un finanziamento di almeno 10.000 dollari. L’unico match a sottostare a queste condizioni fu la sfida del 1927 tra Capablanca ed Aleksandr Alechin, nel quale lo sfidante batté inaspettatamente il cubano nel più lungo campionato mondiale disputato fino ad allora (34 partite). Alechin non concesse tuttavia il match di ritorno a Capablanca, preferendo affrontare avversari più morbidi come Efim Bogoljubov (nel 1929 e 1934) e Max Euwe, che tuttavia lo batté inaspettatamente nel 1935. Il regno di Euwe durò tuttavia solo due anni, in quanto fu battuto dallo stesso Alechin nel 1937. La seconda guerra mondiale impedì l’organizzazione di ulteriori match, tanto che quando Alechin morì, nel 1946, era ancora Campione del Mondo.

Nel dopoguerra, a seguito della morte di Alechin, l’organizzazione del campionato fu presa in mano dalla FIDE, che organizzò nel 1948 un torneo tra i più forti giocatori del mondo, usando come base il torneo AVRO del 1938. Il torneo, organizzato come un quintuplo girone all’italiana, venne vinto da Michail Botvinnik, che divenne così campione del mondo. Al torneo, oltre al vincitore, parteciparono Keres, Euwe, Reshevsky e Smyslov.

Botvinnik mantenne il titolo nel 1951 contro David Bronštejn e nel 1954 contro Vasilij Smyslov; tuttavia in entrambi i casi le sfide terminarono in parità e Botvinnik conservò la corona essendo il campione in carica. Nel 1957 ad affrontare il campione si ripresentò Smyslov, che in questa occasione riuscì a prevalere. Tuttavia il suo regno fu di breve durata perché già l’anno seguente, nel match di rivincita, Botvinnik si riprese il titolo. Il campione russo perse di nuovo il titolo nel 1960 a favore di Michail Tal‘, lo riconquistò l’anno seguente e infine lo perse definitivamente contro Tigran Petrosjan nel 1963, campionato a partire dal quale fu eliminata la clausola che permetteva al campione di rigiocare per il titolo.

A partire dal ciclo per il mondiale del 1966, la FIDE modificò l’impianto delle qualificazioni, abolendo il formato a girone del torneo dei candidati e sostituendolo, su proposta di Robert Fischer, con una serie di match ad eliminazione diretta. Il mondiale del 1966 e quello del 1969 furono entrambi contesi tra Petrosjan e Boris Spasskij, che riuscì a strappare il titolo in questa seconda occasione. Nel1972 Fischer, divenne il primo giocatore non sovietico del dopoguerra a partecipare alla finale del campionato mondiale. L’organizzazione del match tra lui e Spassky fu molto tribolata; fu infine tenuto a Reykjavík, in Islanda, e fu vinto da Fischer nonostante due sconfitte nelle prime due partite. Una sfida epica che superò tutti i confini . Dopo la Luna gli Scacchi ! . Fu definito il “Match del Secolo” e in piena “guerra fredda” Usa-Urss ciò fece molto clamore , la stampa e i mass media dettero ampio spazio all’evento generando un seguito di innumerevoli appassionati e formando generazioni di nuovi scacchisti .

Tre anni dopo, tuttavia, i contrasti tra Fischer e la federazione si acuirono. Il campione propose diverse modifiche al regolamento, tra cui l’abbandono del formato al meglio delle 24 partite in favore di un match in cui il vincitore sarebbe stato il primo giocatore a vincere 10 partite con la clausola che in caso di 9-9 il campione in carica avrebbe mantenuto il titolo. La FIDE accolse la richiesta del match illimitato (seppur fissando a 6 il numero di vittorie necessarie) ma rifiutò la clausola del 9-9, che avrebbe garantito un grande vantaggio al campione in carica (lo sfidante avrebbe avuto infatti bisogno di vincere 10-8 per conquistare il titolo). Fischer rifiutò le condizioni proposte, e il mondiale 1975 fu assegnato d’ufficio ad Anatolij Karpov, che aveva conquistato nel frattempo il diritto a sfidare Fischer.

Karpov difese due volte il titolo contro Viktor Korčnoj, un giocatore sovietico dissidente; in particolare il secondo match nel 1981 fu influenzato dalla situazione della sua famiglia, ancora in Unione Sovietica: infatti il figlio era stato appena richiamato per il servizio militare. Il match durò solo 18 partite, e terminò con un risultato di 6 vittorie a 2. Nel 1984, il campionato mondiale tra Karpov e il giovane sfidante Garri Kasparov durò ben cinque mesi, con 48 partite giocate, senza che si pervenisse alla conclusione: dopo alcune sconfitte di Kasparov, infatti, il match si arenò in una lunga sequenza di patte (tra la nona e la 46° partita il risultato passò da 4-0 per Karpov a 5-1), dopo le quali Kasparov vinse due partite consecutive, portando il risultato sul 5-3. Il presidente della FIDE Florencio Campomanes interruppe allora l’incontro, motivando la sua decisione con le cattive condizioni di salute dei due giocatori (in particolare Karpov aveva perso più di 10kg), pur senza il loro consenso.

Il mondiale fu quindi rigiocato nel 1985, ritornando al formato delle 24 partite, e fu vinto da Kasparov; un altro match fu giocato nel 1986, come previsto dagli accordi firmati prima del mondiale del 1985, per compensare Karpov della perdita del vantaggio in cui si trovava nel 1984. Kasparov conservò il titolo nel 1986; i due giocatori si sfidarono ancora due volte per il titolo mondiale, nel 1987 e nel 1990, ma Karpov non riuscì ad andare più in là del pareggio (12-12), ottenuto nel 1987, permettendo a Kasparov di conservare il titolo.

La secessione di Kasparov e Short e la nascita della PCA

Nel 1993, Garri Kasparov e Nigel Short, in seguito a dei contrasti con la FIDE nell’organizzazione per il mondiale, decisero di creare un’associazione di giocatori di scacchi professionisti (la Professional Chess Association, o PCA), e di giocare il loro match al di fuori della giurisdizione della FIDE. Questa reagì annunciando che il campionato mondiale avrebbe visto sfidarsi Anatolij Karpov e Jan Timman, eliminati negli ultimi stadi della qualificazione: entrambi i match si svolsero, con le vittorie di Kasparov e Karpov, sancendo di fatto l’esistenza di due campionati del mondo e di due campioni.

Tra il 1994 e il 1996, sia la FIDE che la PCA tennero un ciclo di qualificazioni per il campionato del mondo, anche se molti giocatori parteciparono ad entrambi i tornei: il mondiale PCA fu giocato a New York nel 1995 tra Kasparov e Viswanathan Anand, e fu vinto dal primo, mentre quello della FIDE culminò, nel 1996, con un torneo ad eliminazione diretta tra 13 giocatori, inaugurando un nuovo formato in cui il campione in carica riceveva sempre meno privilegi e in cui tra due giocatori venivano giocati pochi incontri a tempo di riflessione “classico”, e l’eventuale parità era superata con spareggi a gioco rapido e perfino con partite lampo, Karpov confermò il proprio titolo sconfiggendo Gata Kamskij in finale.

Tale formato divenne costante in tutti i campionati giocati tra il 1998 e il 2004 ma divenne presto oggetto di critiche. Infatti questo sistema produsse una serie di campioni che vinsero un solo campionato senza riuscire a difendere il proprio titolo, per poi scomparire dal mondo scacchistico di massimo livello (con la sola eccezione di Anand). Giocatori come Chalifman, Ponomarëv e Qosimjonov sono stati presto dimenticati e sebbene possano fregiarsi a tutti gli effetti del titolo di ex-campione del mondo hanno avuto un peso nel mondo scacchistico nemmeno lontanamente paragonabile a quello dei loro predecessori. Nel frattempo la PCA era fallita nel 1996, lasciando Kasparov senza sponsor. Infine nel 2000, grazie a Braingames, fu giocato un match tra lui e Vladimir Kramnik, che terminò con la vittoria di quest’ultimo. Negli anni successivi vi furono alcuni tentativi di riunificare il titolo, ma per diversi motivi, tra cui la mancanza di sponsor, questi non andarono a buon fine: Kramnik difese nel 2004 il suo titolo contro Péter Lékó, mentre nel 2005 Veselin Topalov vinse un torneo ad otto giocatori a San Luis, in Argentina, diventando il nuovo campione FIDE.

La riunificazione

Il 13 ottobre 2006 a Ėlista in Calmucchia il titolo viene riunificato con vittoria di Vladimir Kramnik su Veselin Topalov in un match della durata di 12 partite più quattro di spareggio, pertanto dopo 13 anni il mondo degli scacchi ebbe di nuovo un solo re indiscusso. Kramnik però non riuscì a riconfermarsi l’anno seguente poiché, come da contratto stipulato prima del match con Topalov, dovette mettere in palio il titolo in torneo a otto partecipanti in cui arrivò secondo alle spalle di Viswanathan Anand, che già in precedenza aveva vinto un campionato mondiale FIDE. Nel 2008 Kramnik ha l’opportunità di riottenere la corona ma Anand riesce a confermarsi campione vincendo la sfida per 6,5 a 4,5. Due anni dopo a sfidare il giocatore indiano c’è il bulgaro Topalov, il quale viene sconfitto per un solo punto in una avvincente sfida decisa all’ultima partita vinta da Anand con i pezzi neri. Nel 2012 a contendere all’indiano il trono c’è l’israeliano Boris Gelfand. Il match si chiuse in parità ma contrariamente al passato, in cui in caso di parità il campione deteneva il titolo, furono giocate quattro partite rapide di spareggio. Anand vinse la seconda di queste partite mentre le altre terminarono in parità, conservando il titolo. Nel 2013, Anand ha perso il titolo contro Magnus Carlsen: il match, svoltosi a Chennai, ha visto il norvegese imporsi per 6,5 a 3,5, con tre vittorie e nessuna sconfitta. Vincendo il successivo torneo dei candidati, Anand ha guadagnato il diritto a sfidare nuovamente Carlsen; nel match del 2014 è tuttavia risultato nuovamente sconfitto, questa volta per 4,5 a 6,5. Il match per il titolo 2016 si è disputato a novembre tra il campione Carlsen e Sergej Karjakin, vincitore a sorpresa del torneo dei candidati sul principale favorito Caruana. Il match è arrivato agli spareggi ed ha visto la conferma del campione norvegese. L’ultima sfida per il titolo 2018 si è svolta in novembre a Londra tra Carlsen e il numero due del mondo Fabiano Caruana, per la prima volta nella storia tutte le dodici partite a cadenza classica sono terminate in parità, il titolo si è quindi dovuto assegnare tramite incontri a cadenza rapida, il norvegese ha vinto lo spareggio per 3-0 e si è così riconfermato per la quarta volta Campione del Mondo di Scacchi.

Editoriale :

Paul Charles Morphy (New Orleans, 22 giugno 1837 – New Orleans, 10 luglio 1884) è stato uno scacchista statunitense ed è considerato universalmente il primo Campione del Mondo di scacchi non ufficiale

La vorticosa giostra di regole, postille , codici , modifiche , sospensioni e rinvii non ha mai tolto fascino al Titolo

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