Acconcio gennaio 2020 – anno XXX n°1

BOLLETTINO SEMESTRALE DI INFORMAZIONE SCACCHISTICA

a cura del CS Spassky di Lecco ad uso gratuito per soci e simpatizzanti

in redazione le Eminenze Grigie

Vladimir Kramnik annuncia il ritiro

Il 2019 ci lascia con l’annuncio dell’abbondono agonistico di un Gigante dello scacchismo Mondiale . Un Mito nato nel 1992 quando sedicenne stupisce il mondo alle olimpiadi di Manila conquistando la medaglia d’oro come prima riserva dello squadrone Russo capitanato da Kasparov con l’incredibile performance di 2958! E confermato dal Titolo Mondiale nel 2000 . La notizia ha portato rammarico nel mondo scacchistico , in quanto Kramnik giocava ancora ad altissimo livello , però  da anni convive con i disturbi di una spondilite anchilosante cronica,  malattia che lo ha condizionato parecchio nel corso della sua carriera . Possiamo solo dire che ci mancherànno la sua presenza , le sue spettacolari partite ma sopratutto il suo stile.Grazie Vlad da tutti gli appassionati  per quanto ci hai dato in questi anni.

Alberto David campione d’Italia  per la terza volta

Si è disputato a Padova la 79 edizione del Campionato Assoluto di scacchi , con protagonisti sei GM, quattro MI e due MF. Campionato che ha visto la vittoria del GM Alberto David , al suo terzo titolo , davanti al GM Pierluigi Basso e al Campione uscente il MI Lorenzo Lodici. Menzione di merito alla WGM Marina Brunello unica rappresentante femminile che ha combattuto ad armi pari con i più titolati maschietti .La WGM Elena Sedina ha conquistato il titolo femminile. Complimenti a tutti!

Padova campione d’Europa !!

Per la prima volta nella storia l’inno italiano è risuonato in un’edizione dell’European Chess Club Cup. A Ulcinj, in Montenegro, Obiettivo Risarcimento Padova ha infatti coronato il sogno di portare in Italia la “Coppa Campioni”,  Protagonisti del successo ottenuto con un clamoroso 14/14 i GM Rapport, Adams, Leko, Vallejo, Jones, Saric  Brunello e Vocaturo. Quest’ultimo nell’ultimo turno è stato autore di un attacco devastante, vittoria che ha dato ai patavini il punto decisivo. Finalmente anche l’Italia si fa valere sia con i giocatori che con i dirigenti delle squadre ! Godiamoci la gloria .

Campionati Sociali

Si è svolto al circolo il Campionato sociale con 19 partecipanti che è stato vinto dal CM Gojani Mentor con 5,5 punti su 6 partite. Secondo posto per Tahiraj Almir con  4,5 dopo spareggio tecnico con Sironi Roberto terzo a pari merito. Nel Rapid Spingilegno vittoria per il 1N Tahiraj Almir con 5 punti. Nel Sociale Semilampo con 16 partecipanti trionfo per Gojani Mentor con 5,5 punti che vince anche il titolo sociale semilampo concludendo la stagione con una prestigiosa combinata  dei due titoli sociali.

Apericena Sociale e Premio Spingitore

L’apericena sociale quest’anno ha sancito i tradizionali  Auguri di Natale e la chiusura della stagione agonistica e sociale . Il Premio Spingitore è stato vinto da Nando Franceschetti che si è aggiudicato la speciale classifica con la somma dei tornei giocati nel 2019 come da cartellone appeso in bacheca, premio che consiste in una prestigiosa borsa scacchistica da spendere alle Due Torri di Bologna. Appuntamento al 2020 e chi manca ha sempre torto !!

LA FRANCESE SECONDO VOCATURO

Reykjavik Open  26 /03/2009

Vocaturo, Daniele 2445 – Hillarp Persson, Tiger 2586

[ECO “C18”]

e4 e6 2. d4 d5 3. Cc3 Ab4 4. e5 c5 5. a3 Axc3+ 6. bxc3 Ce7 7. h4 una linea moderna contro la difesa francese variante armena, il bianco decide di rimanere con quasi tutti i pezzi nelle case di partenza, e giocare con i pedoni per provocare indebolimenti; i teorici di cent’anni fa si rivolteranno nella tomba !.

7…Cbc6 8. h5 Da5 9. Ad2 Ad7 9…h6 per fermare l’avanzata del pedone bianco, ma il lato di re nero rimane molto debole e compresso con i pedoni bianchi in e5 e h5 10. h6  gxh6 è veramente curioso come dopo tutte queste spinte bianche, il lato di re nel prosieguo della partita non sara oggetto di scontri 11. Tb1 O-O-O 12. Tb5 Dxa3 oppure 12 …Da5 13. Db1 Ca5 14. Rxc5+ 13. Txc5 la torre si è messa in una casella pericolosa….13… a6 minacciando semplicemente b7-b6 14. Db1 Rc7 ormai la torre bianca è intrappolata 15. c4 il bianco gioca il tutto per tutto, e si lancia in un coraggioso attacco 15…b6 16. cxd5! bxc5 17. d6+! Eccolo l’attacco d’arte un bel pedone in d6 sostenuto, che vale quasi un pezzo! 17… Rc8 18. Th3 il bianco si ritrova buono il varco creato con 7.h4 per portare in azione la temibile torre 18… Da4 19. Tb3 una mossa chiave, che non da tempo al nero di liberarsi 19. dxe7 è meno forte perche il bianco cede il suo prezioso pedone avanzato 19… Cxe7 20 Tc3 20… Ac6 e il nero puo pensare a scappare con il re 19… Cd5  20. dxc5 il bianco ha una torre in meno, ma il cavallo nero in d5 è in trappola in mezzo alla scacchiera 20… Tdg8 21. c4 come dicevamo il cavallo nero è senza case 21… Cde7 dopo questa mossa e la bella replica del bianco il nero è perduto in tutte le varianti, quindi Ce7 è un errore, vediamo due possibili alternati veil nero poteva provare a complicare il gioco con 21… Tg4 22. cxd5 Te4+ 23. Ce2  exd5 e se 24. Tb7 Af5 22. Ce2 avevamo gia detto come il pedone in d6 valga almeno quanto un pezzo 22… Dxc4 questa mossa è un suicidio, permettendo Cc3 con guadagno di tempo e la minaccia dell’alfiere su a6, ma che altre possibilita ci sono?  23. Cc3  Dxc5 {che altro?} 24. Ce4 sacrificando un ulteriore pedone 24… Dxe5  25. dxe7 il bianco cede finalmente il suo pedone d6…

25… Cxe7 il nero non si accorge della combinazione vincente, ma se non elimina il pedone in e7 prende comunque matto con Axa6+ e Tb7+  26. Tb8+ una combinazione di matto tutta forzata 26… Dxb8 27. Axa6+ Rc7 28. Aa5+ Rc6 29. Dc2+ Rd5 30. Dd3+ Re5 se 30… Rc6 31. Dc4# 31. Ac3+ Rf5 se 31…Rf4 32. Df3# 32. Cd6+ Rg5 se 32… Rf4 33. De3+ Rg4 34. Ae2+ Rh4 35. Dxh6# 33. Dg3+ Rh5 34. Ae2+ Tg4 35. Dxg4# 1-0

Campionato Europeo a Squadre   6 novembre 2019 Ulcinj

Vladislav Kovalev 2674 – Daniele Vocaturo 2627

[ECO “C07”]

1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cd2  la francese Tarrasch aperta … c5 4.Cgf3 cxd4 5.exd5 Dxd5 6.Ac4 Dd7 7.O-O Cc6 8.Cb3 Cf6 9.Cbxd4 Cxd4 10.Cxd4 a6 11.Te1 b5 12.Ab3 Ab7 13.Ag5 Ce4 14.Ah4 ? L’errore praticamente decisivo. La mossa giusta è14.Af4 14…g5 15.Ag3 Cxg3 16.hxg3 O-O-O 17.c3 h5 18.Te3 h4 19.Dg4 hxg3 20.fxg3 Ac5 21.Tf1 Dc6 22.Te2 f5 23.Df3

L’attacco del Nero è arrivato e il Bianco non è stato in grado di imbastire un controgioco decente.

Vocaturo chiude con precisione dando il punto decisivo alla squadra di Padova per la vittoria.

23…Db6 24.Axe6+ 24…Rb8 25.Dxf5 Txd4 26.cxd4 Axd4+ 27.Tff2 Dc6  0–1

Due partite  emblematiche dello stile del nostro numero uno Daniele Vocaturo nel trattare la  francese.

Piccola storia della francese in poche righe. In risposta all’apertura di re 1.e4, il tratto 1…e6, quale tentativo primitivo di proteggere il punto f7 da attacchi sulla diagonale c4-f7, s’incontra  in Giulio Polerio, nel manoscritto di Gottinga e negli autori latini dei secoli dal XVI al XVIII. Verso il 1830 Louis-Charles de la Bourdonnais sperimenta con successo la nuova difesa; ma è solo dopo l’incontro per corrispondenza Londra-Parigi del 1834-36, vinto dai francesi, che l’impianto ottiene un riconoscimento ufficiale, pur se ancora blando, e la denominazione di difesa francese attualmente ancora in voga come definizione.

Gli SCACCHI tra STORIA e filosofia

In principio furono due re indiani. Secondo la storia i loro nomi erano Hashran e Balhait, e regnarono uno di seguito all’altro. Il primo inventò  il nard, un gioco che simboleggiava la dipendenza dell’uomo dal destino e dal caso. Il nard era un gioco basato sui dadi, simile all’odierno backgammon. Il re che lo seguì, invece, volle che ci fosse un gioco che simboleggiasse il dominio della mente umana sul caso e sul destino, che elevasse l’intelletto umano al di sopra del volere del fato. Ed è a questo punto che furono inventati gli scacchi. Ovvero, i loro antenati, il gioco dello shatranj (probabilmente intorno al V o VI secolo).Gli antenati degli scacchi moderni consistevano in un gioco guerresco basato su sessantaquattro caselle (all’inizio tutte bianche, non di due colori), su cui due avversari accaniti si affrontavano, ognuno col suo re, il suo ministro (il Firzan, al posto dell’odierna regina), due elefanti (Al – fil) gli alfieri , due cavalli e due Ruhks (carri, cioè le odierne torri).E, naturalmente, i Baidaq, cioè i pedoni. All’inizio del IX secolo il gioco si propagò in occidente, verso Costantinopoli. Gli scacchi si diffusero in Italia attraverso la Sicilia, e raggiunsero l’Occidente seguendo due direzioni: quella spagnola, e quella russa. Anche in Europa continuarono la loro diffusione attraverso le corti dei Re e le residenze Ecclesiastiche. All’interno della basilica di San Savino a Piacenza, l’anonimo autore di un mosaico li ha usati per rappresentare l’antica disputa filosofica. Nel mosaico pavimentale, nell’angolo in basso a sinistra è raffigurata una partita a dadi e in quello a destra una partita a scacchi. Come mai?? semplice: il gioco dei dadi, a sinistra, rappresenta l’uomo dominato dal fato, in un mondo caotico e senza regole, dove l’essere umano è lasciato a se stesso ed è in balia degli eventi. Alla sua destra invece, l’uomo che gioca a scacchi è padrone della sua mente e del suo destino, e gestisce da solo il proprio mondo, in virtù delle sue capacità e della sua intelligenza.

Ed ecco riproposto, a distanza di secoli, l’antico duello tra nard e scacchi.

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