Tributo a Boris Spassky

L’undicesima partita del match del secolo, giocata il 6 agosto 1972 a Reykjavik (Islanda) fra il Campione del Mondo in carica Boris Spassky e lo sfidante americano Robert James Fischer, rappresenta una delle migliori creazioni della brillante inventività del giocatore russo. In essa Spassky confuta in modo esemplare la condotta di gioco troppo avventurosa, anzi spaccona, del suo avversario, dando una lezione magistrale di come si deve approfittare del vantaggio di sviluppo.
Spassky – Fischer (Reykjavik, 1972)
Difesa Siciliana, variante Najdorf, sv. del Pedone avvelenato
1 e4, c5; 2 Cf3, d6; 3 d4, c:d4; 4 C:d4, Cf6; 5 Cc3, a6; 6 Ag5, e6; 7 f4, Db6; 8 Dd2, …

Posizione dopo la mossa 8 Dd1-d2

Il Bianco offre il Pb2 alla Donna nera in cambio di un’accelerazione dello sviluppo del suo schieramento in confronto a quello avversario. Infatti il Nero, se decide di accettare il sacrificio, deve mettere in conto la perdita di tempo per far rientrare il suo pezzo più forte in una zona meno insicura della scacchiera. Questa continuazione particolare della variante Najdorf in molti testi è denominata sottovariante del Pedone avvelenato proprio per i grandi rischi che comporta per il Nero.
Naturalmente Fischer, da gran golosone come sempre è stato, non si fa pregare ed accetta subito la sfida mangiando il Pedone bianco:
8 …, D:b2; 9 Cb3, Da3;
Questa mossa di Donna del Nero è dovuta al fatto che il Bianco già minacciava di intrappolarla e catturarla con la manovra Pa2-a3 e Ta1-a2. Ora però segue una forte mossa di Spassky, che procura al suo avversario un’impedonatura sul lato di Re:
10 A:f6!, g:f6; 11 Ae2, h5;
La spinta di Pedone di Fischer serve a prevenire la mossa Ae2-h5, che metterebbe prematuramente sotto pressione il Pf7 e, di conseguenza, il monarca nero…
12 O-O, Cc6; 13 Rh1, Ad7;
Il Bianco ha messo al sicuro il suo Re, il Nero sviluppa il suo Alfiere campochiaro per poter mettere successivamente in moto la Ta8. A questo punto della partita Fischer probabilmente si sentiva abbastanza sicuro di riuscire a riportare senza danni la Donna entro le proprie linee difensive per poi giocare il resto della partita con un Pedone di vantaggio. Ma Spassky aveva pronta per lui una grande sorpresa:

Posizione dopo la mossa 13 …, Ac8-d7

14 Cb1!, …
Tutto l’americano poteva prevedere, tranne una mossa d’attacco portata da un Cavallo che torna alla casa di partenza! Questa idea di Spassky è entrata di diritto nella teoria delle aperture e viene adesso citata in tutti i manuali, ma all’epoca del match era sconosciuta e quindi si può soltanto immaginare che pensieri dovettero attraversare in quel momento la mente di Fischer quando finalmente si accorse di avere la Donna in pericolo…
14 …, Db4; 15 De3 (minacciando 16 a3 e 17 Cc3 con cattura della Donna nera), d5?;
Fischer propone il cambio per levarsi la preoccupazione di dover badare alla propria Donna, ma naturalmente Spassky non accetta. Pertanto l’americano, dopo una sofferta riflessione, decide di aprire una diagonale di fuga per il suo pezzo più potente, anche a costo di restituire il Pedone guadagnato in apertura. Ma qui era corretta 15 …, Ce7!? liberando la casa c6 per un’eventuale ritirata della Donna nera, a cui poteva seguire 16 C1d2!? con gioco confuso ed incerto. Ora invece Spassky prende saldamente in mano l’iniziativa:
16 e:d5, Ce7; 17 c4! (dopo 17 d:e6, f:e6 il Nero elimina la sua l’impedonatura), Cf5; 18 Dd3, h4?!;
Non smentendo la sua fama di attaccante, Fischer con la sua ultima mossa minaccia il Re bianco con 19 …, Cg3+!; 20 h:g3, h:g3+; 21 Rg1, D:b3!!; 22 a:b3, Ac5+; 23 Tf2, A:f2+; 24 Rf1, Th1#, tuttavia la meno ambiziosa mossa difensiva 18 …, Ae7 era probabilmente da preferire…
19 Ag4!, Cd6?!;
Ora non va 19 …, Cg3+?? per via di 20 h:g3, h:g3+; 21 Ah3! e il Bianco vince. La mossa scelta dallo statunitense attacca il Pc4 ma limita drasticamente i movimenti della Donna nera. Comunque anche dopo 19 …, Ch6?!; 20 d:e6, A:e6; 21 A:e6, f:e6; 22 Cc3! la situazione del Nero non è per nulla invidiabile. Forse la mossa che resiste di più è la ritirata 19 …, Ce7, ma è risaputo che il gioco di pura difesa non si addice allo spirito combattivo di Fischer..
20 C1d2, f5; 21 a3!, Db6?!
Anche dopo 21 …, Da4; 22 Cc5!, Da5; 23 C:d7, R:d7; 24 Af3 il Bianco sta nettamente meglio, ma perlomeno il Nero avrebbe opposto maggiore resistenza…
22 c5, Db5; 23 Dc3!, f:g4?;
Per salvare la Donna nera bisognava giocare 24 …, Tg8; 25 a4, Ag7; 26 Cd4, A:d4; 27 D:d4, Da5, tuttavia il Bianco avrebbe dilagato proseguendo con 28 c:d6, f:g4; 29 Ce4!.
Persa per persa, Fischer decide di abbandonare la propria Donna per tentare un contrattacco sul lato di Re:
24 a4! (più forte di 24 D:h8), h3 (De2; 25 Tae1!); 25 a:b5, h:g2+; 26 R:g2, Th3;

Posizione dopo la mossa 26 …, Th8-h3

27 Df6!, Cf5;
Infatti non salva neppure una mossa difensiva come 27 …, Th6 a causa della continuazione 28 Dg5, Tg6; 29 De5, C:b5; 30 f5!, Ag7; 31 f6, Ah6; 32 f:e6, A:e6; 33 c6!, b:c6; 34 T:a6!! ed il Bianco vince, dato che a 34 …, T:a6?? segue il matto 35 Db8+, Rd7; 36 Cc5#. Spassky compie adesso una decisiva avanzata dei suoi Pedoni:
28 c6!, Ac8 (b:c6; 29 d:c6, Ac8; 30 b6!, Ae7; 31 b7!, Tb8; 32 De5, Ad6; 33 Da5!, Ce3+; 34 Rg1, C:f1; 35 T:f1, A:b7; 36 c:b7, T:b7; 37 D:a6 e vince); 29 d:e6, f:e6; 30 Tfe1, Ae7; 31 T:e6!, abbandona. 1-0
A 31 …, A:e6 segue 32 D:e6, Ce3+; 33 Rg1, Rf8; 34 c7! ed il Bianco vince.
Narrano i cronisti che Fischer firmò velocemente il suo formulario, non degnò di uno sguardo il suo avversario e se ne andò visibilmente arrabbiato. Il giorno dopo, calmati i nervi, confidò ai suoi collaboratori di aver giocato come un idiota, ma ciò non sminuisce neanche un po’ i grandi meriti di Spassky.