Marian Marinescu una grande perdita

LUTTO

Cari amici scacchisti,

Devo darvi una notizia che mai vi avrei voluto dare: proprio nel giorno in cui Magnus Carlsen ha festeggiato al contempo il suo 26° compleanno e la riconferma per la terza volta del titolo di campione mondiale di scacchi (mercoledì 30 novembre), il nostro amico Marian Marinescu ci ha lasciato, stroncato da un infarto mentre si trovava sul posto di lavoro. Aveva 48 anni.
La notizia mi ha colpito terribilmente: devo dirvi che, come si usa dire in queste tristissime circostanze, le parole servono davvero a poco; quello che scriverò ora lo faccio esclusivamente in sua memoria: personalmente non avrei proprio voglia di scrivere nulla.
Posso riferire a voi, andando parecchio indietro nel tempo, che io ho avuto la fortuna di conoscerlo quando, appena sedicenne, arrivò in Italia assieme alla famiglia (il papà Gheorghe, la mamma e la sorella): di giorno lavorava e di sera studiava.
Nonostante questi suoi impegni, che portava a compimento con grande serietà, una delle prime cose che fece fu di venire al nostro Circolo Scacchistico che allora aveva sede presso il Bar Pallino in Corso Promessi Sposi a Lecco e che era gestito da Nando e Lele Franceschetti.
Ricordo la sua passione per gli scacchi e ricordo pure che lui amava giocare soprattutto con cadenze di gioco lampo (aveva imparato a giocare in tal modo dal papà Gheorghe). Ma non appena noi «vecchi» del Circolo gli illustrammo il piacere del gioco con cadenze lunghe, subito lui dimostrò di apprezzarle e di comprenderle perfettamente, anche meglio di noi.
Lo dimostra il fatto che da subito cominciò a vincere tornei su tornei ma, al di là degli ottimi risultati conseguiti, trascinava tutti con il suo entusiasmo e con il suo trasporto per il nostro gioco.
Dal punto di vista agonistico era molto corretto e veramente sportivo, nel senso pieno e completo del termine.
Vinse meritatamente il primo torneo «Megavacanze», organizzato dal nostro Circolo, che gli diede diritto a partecipare gratuitamente ad un torneo internazionale: fu così che molti amici del nostro Circolo partecipammo assieme a lui al Torneo Internazionale di Bratto della Presolana, in Val Seriana. Fu la sua prima esperienza di partecipazione ad un torneo internazionale di scacchi. Inutile dire che si fece da subito molto onore.
Ricordo anche che il sabato pomeriggio era sempre tra i primi ad arrivare al nostro Circolo scacchistico presso il Dopolavoro ferroviario, spesso ancor prima che arrivassi io.
Ma il ricordo più forte che ho di lui è quello della sua «umiltà» e modestia mentre seguiva con attenzione le analisi che noi «vecchi» facevamo delle partite del campionato del mondo che trenta anni fa era possibile recuperare solo tramite il Televideo (naturalmente, prive di alcun commento). Analisi che magari duravano un’intera serata e che lui seguiva ed «assorbiva» (e metteva a profitto) con attenzione.
Presso il nostro Circolo scacchistico abbiamo in archivio un’infinità di sue fotografie scattate nel corso di tre decenni, ma le fotografie non sono niente rispetto ai bei ricordi che ho di lunghe ore trascorse con lui con il nostro gioco.
Ultimamente frequentava il Circolo scacchistico di Veduggio: a tale proposito devo ringraziare l’amico Ippolito Ripamonti per le belle parole che gli ha rivolto in sua memoria (vedi giornale La Provincia di giovedì 1 dicembre – pag. 31).
Mi fermo qui. Mi rimane solo da dirvi che, nel mio piccolo, ho l’orgoglio di aver contribuito ad allietare molte ore della sua esistenza con la passione in comune per il gioco degli scacchi.
Naturalmente, anche Marian ha contribuito ad allietare le mie ore dedicate al gioco, spesso infliggendomi sonore e meritate sconfitte, per non dire vere e proprie batoste…
Addio, amico mio!
A nome mio personale e a nome di tutti gli amici scacchisti che lo hanno conosciuto in questi anni, faccio le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.

RIPOSI INPACE

Nicola Gerundino – Presidente pro tempore dell’A.D. Boris Spassky – Lecco

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